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Trecentodieci visite in due anni. I numeri del KUM, lo studio polispecialistico di medicina solidale, confermano le difficoltà dei più fragili nell’accesso alle prestazioni sanitarie

Il progetto, grazie alla disponibilità di professionisti in pensione e altri in attività, va a dare una risposta alla povertà sanitaria

Data :

12 ottobre 2026

Categorie:
Salute
Sociale
Trecentodieci visite in due anni. I numeri del KUM, lo studio polispecialistico di medicina solidale, confermano le difficoltà dei più fragili nell’accesso alle prestazioni sanitarie
Municipium

Descrizione

 Trecentodieci visite in due anni, segno della difficoltà dei più fragili di accedere alle prestazioni sanitarie.

 I numeri dell’attività svolta dall’apertura ad oggi dallo studio polispecialistico di medicina solidale KUM raccontano più di ogni altro lo stato di difficoltà che vive oggi una parte della popolazione teramana, ma anche e soprattutto l’impegno del Comune, che ha fortemente creduto nel patto di collaborazione con l’omonima associazione per l’utilizzo dei locali di via Potito Randi, e dei numerosi medici che hanno deciso di mettere la propria professionalità a disposizione di tutte quelle persone che vivono una situazione di forte disagio economico e che non riescono a curarsi. Medici in pensione o ancora in attività che hanno dunque scelto di sostenere la comunità. 

 I risultati dei primi due anni di attività del KUM sono stati illustrati in conferenza stampa dalla Presidente dell'Associazione KUM!, affiliata all’AUSER, Giovanna Zippilli e dal professor Renato Gregorini, coordinatore dei medici di KUM, insieme al Sindaco Gianguido D’Alberto e all’Assessore al Sociale Stefania Di Padova, che hanno sottolineato l’importanza di un’iniziativa che è riuscita a dare una risposta concreta alla povertà sanitaria, consentendo alle fasce più deboli della popolazione di accedere a tutta una serie di prestazioni.

Dai dati raccolti dall’apertura ad oggi, emerge come siano state effettuate soprattutto visite psicologiche e psichiatriche, ortopediche, cardiologiche e internistiche e come i due terzi dei pazienti che ha fatto accesso allo studio polispecialistico sia di origine italiana.

 La maggior parte dei pazienti, infine, ha fatto accesso allo studio in maniera autonoma o su indicazione dei servizi sociali del Comune di Teramo, della Caritas e del Comune di Montorio. Più residuale il numero di pazienti inviati da altri enti, istituzioni, associazioni di volontariato, cooperative sociali, medici di famiglia.

 “In una società in cui sempre più persone sono costrette a rinunciare alle prestazioni sanitarie, a partire dalle visite specialistiche, e in cui spesso il diritto alla salute diventa un lusso, esperienze come quelle di KUM consentono di dare piena attuazione al dettato costituzionale – sottolinea il Sindaco Gianguido D’Alberto – come Amministrazione abbiamo fortemente creduto in questo progetto, reso possibile proprio grazie al patto di collaborazione sottoscritto tra il Comune e l’associazione KUM!, con l’obiettivo di sostenere concretamente le fasce più deboli della popolazione. L’esperienza di KUM si inserisce perfettamente nel percorso che abbiamo portato avanti fin dal nostro primo insediamento e che ci ha portato ad attivare tutta una serie di progetti e servizi dedicati proprie ai più fragili e per questo non posso che tornare a ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto, dagli uffici comunali a tutti i professionisti che, con grande spirito di comunità, si sono messi a servizio dei più deboli, fino alla Asl di Teramo”.

“In un periodo storico dove vecchie e nuove fragilità incidono in maniera importante sulla via delle persone e in particolare sul diritto alla salute – commenta l’Assessore al Sociale Stefania Di Padova – l’esperienza di KUM ci insegna come la sinergia tra enti locali e terzo settore sia essenziale per garantire ai cittadini quella rete di protezione che richiede sempre più risorse, umane ed economiche. Non si tratta di sostituirsi al Servizio Sanitario Nazionale, ma di affiancarlo intercettando tutta una serie di bisogni e fragilità nascoste. In questa direzione KUM è parte di una rete territoriale che in questi anni ha visto il Comune collaborare con tutte le istituzioni e le associazioni del territorio con l’obiettivo di garantire i diritti attraverso la valorizzazione dei servizi di prossimità”.

L'apertura dello studio polispecialistico solidale è stata possibile grazie all'utilizzo dello strumento del patto di collaborazione, fortemente voluto dall'Amministrazione nell'ottica del coinvolgimento della comunità nella cura e gestione condivisa dei beni pubblici. 

"Attraverso i patti di collaborazione andiamo ad attuare il valore costituzionale della sussidiarietà orizzontale - sottolinea l'Assessore con delega alla Partecipazione Pina Ciammariconi, che questa mattina non ha potuto partecipare alla conferenza stampa, che sta lavorando al prossimo rinnovo del Patto - ed è per questo che in questi anni abbiamo spinto molto su questo strumento, nella consapevolezza di quanto sia importante la collaborazione con cittadini e associazioni nella cura dei beni pubblici. La collaborazione con l'Associazione KUM!, poi, è particolarmente importante, in quanto grazie all'attivazione dello studio polispecialistico di medicina solidale andiamo a dare un sostegno importante e concreto alle fasce più deboli della nostra comunità".

"KUM è una parola di origine aramaica che vuol dire 'alzati' - ha spiegato Giovanna Zippilli - e che rappresenta il senso dell'attività di questo studio. Grazie ai numerosi medici, non solo professionisti in pensione ma anche professionisti in attività, siamo riusciti fino ad oggi a garantire trecentodieci visite, con un attività in crescita. Nel 2024, da giugno - quando abbiamo iniziato l'attività - a dicembre, abbiamo effettuato 37 visite, nel 2025 siamo saliti a 113 e nel 2026 a 160 da gennaio a giugno. Abbiamo inoltre attivitato una collaborazione con alcuni dentisti dell'ANDI e con il primario di oculistica dell'ospedale di Teramo Antonello Troiano, che si sono messi a disposizione gratuitamente per aiutarci in questo percorso. Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che hanno reso possibile questa esperienza e alla Fondazione Tercas che con il suo supporto ci ha consentito di rinnovare un macchinario medico".

"Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ci ha ricordato come il volontariato sia 'la spina dorsale della Repubblica' e come offra 'significato alla quotidianità della persona' - evidenzia il dottor Renato Gregorini - un patrimonio importantissimo che va valorizzato sempre più. Nell'ambito dell'esperienza di KUM vorremmo provare ad alzare l'asticella e per farlo dobbiamo fare sempre più rete. In questa direzione auspico sia una partecipazione sempre maggiore di tutti i nostri volontari, sia una rete sempre più ampia tra tutte le associazioni che si occupano di povertà. Quella povertà che, come ci confermano i dati, è ormai diventata in Italia una questione strutturale e che necessità di risposte concrete".

Ultimo aggiornamento: 12 ottobre 2026, 12:20

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