Descrizione
Oltre 300 racconti e numerose raccolte edite per la XLVII edizione del Premio Teramo.
È nei numeri che si concretizza il percorso di rilancio del Premio Teramo, avviato quest'anno con l'obiettivo di coniugare la tradizione identitaria di uno dei più antichi e prestigiosi concorsi letterari d’Italia con un rinnovamento che parte proprio dalle origini per adeguarsi alle sfide del presente.
Un Premio che nelle prossime settimane affiancherà al concorso, ora entrato nella fase di lettura e valutazione delle opere da parte della giuria, presieduta da Maria Grazia Calandrone e composta da Loredana Lipperini, Elena Polidori, Massimo Fusillo e Simone Gambacorta, un percorso di avvicinamento alla lettura e al racconto attraverso incontri con scrittori affermati, workshop per gli studenti e un invito alla scrittura rivolto a tutta la comunità.
Per il ciclo «Tre passi nella letteratura» saranno ospiti a Teramo tre protagonisti della narrativa contemporanea. Il primo incontro, giovedì 15 ottobre alle 18:00, alla Biblioteca Melchiorre Delfico, vedrà protagonista Marco Lodoli, mentre venerdì 30 ottobre, nella stessa sede e alla stessa ora, sarà la volta di Dacia Maraini. Entrambi gli incontri si svolgeranno in conversazione con Simone Gambacorta. A chiudere il ciclo, venerdì 6 novembre alle 18, nella Sala Tesi dell’Università degli Studi di Teramo, sarà invece la conversazione tra Matteo Nucci, finalista del Premio Strega 2026, Massimo Fusillo, ordinario di Letterature comparate alla Scuola Normale Superiore di Pisa, e Simone Gambacorta, giornalista e critico letterario, sul tema «Del racconto». Gli incontri saranno tutti a ingresso libero.
Agli studenti delle scuole superiori è dedicato, invece, un workshop di scrittura creativa che prenderà il via oggi, dal titolo «Scrivere un racconto», condotto da Alessio Romano, scrittore e docente della Scuola Holden di Torino. I ragazzi lavoreranno su questo genere narrativo confrontandosi con un autore e sperimentando come un’idea possa prendere forma sulla pagina. Gli altri due appuntamenti del workshop sono previsti per il 19 e il 20 ottobre mentre a novembre, in una data ancora da definire, ci sarà la restituzione dei lavori realizzati.
Tra le novità di questa edizione il progetto «Racconti minimi diffusi», che vede centro il legame tra scrittura e città, realizzato in collaborazione con il Patto per la Lettura e aperto alla partecipazione di tutti. L’invito è a scrivere un racconto brevissimo, di non più di 300 parole, ispirato ad alcuni dei luoghi più suggestivi di Teramo, poco noti ma significativi per il loro valore storico, culturale o sociale. Per partecipare basta visitare www.premioteramo.it, guardare le schede video dedicate ai luoghi, scegliere quello da cui lasciarsi ispirare e inserire il proprio racconto nella sezione dedicata, entro il 23 novembre. I testi, dopo una verifica, saranno pubblicati sul sito; il Patto per la Lettura curerà la selezione dei più interessanti, che saranno letti dagli stessi autori.
Il programma comprende infine un percorso dedicato alla memoria del Premio, nato nel 1959 dall’iniziativa di un gruppo di studenti universitari guidati da Giammario Sgattoni. A partire da lunedì 19 ottobre, con cadenza settimanale, sui canali social, su YouTube e sul sito ufficiale saranno pubblicate le interviste ai Segretari che si sono avvicendati negli anni: testimonianze di esperienze, incontri e momenti significativi della vita del Premio. A queste si affiancherà un video dedicato alla storia e alle origini del Premio, che avrà come narratore d’eccezione l’attore teramano Giacinto Palmarini.
La serata finale della XLVII edizione è in programma venerdì 11 dicembre a Teramo. Saranno assegnati il Premio Teramo per un racconto inedito, del valore di 5.000 euro, e il Premio Teramo Mario Pomilio per una raccolta edita di racconti, del valore di 3.000 euro. Il programma della serata e gli ulteriori dettagli organizzativi sono in via di definizione e saranno comunicati prossimamente.
"La straordinaria vitalità del Premio Teramo, confermata dai numeri, certifica la bontà del percorso di rilancio di questo importante appuntamento che abbiamo avviato come Amministrazione - sottolinea il Sindaco Gianguido D’Alberto - declinare nel concreto il concetto di Cultura come Capitale vuol dire proprio questo: valorizzare il proprio patrimonio culturale e identitario, guardando alle sfide della contemporaneità ma senza dimenticare le proprie radici. Ed essendo il Premio Teramo il Premio del Sindaco, non posso che essere ancora più orgoglioso del progetto che stiamo portando avanti. Un ringraziamento particolare va alla Giuria, sempre di altissimo valore, e al direttore artistico Silvio Araclio per aver voluto condividere con noi questo percorso".
"Il coinvolgimento delle nuove generazioni è essenziale per il futuro della letteratura ed ha sempre rappresentato un valore aggiunto del Premio Teramo – sottolinea l’Assessore alla Cultura Stefania Di Padova – per questo ho fortemente sostenuto la scelta di organizzare un workshop dedicato agli studenti, con l’obiettivo di avvicinarli, da protagonisti, alla pratica della scrittura creativa. Non posso dunque che invitarli a partecipare con entusiasmo a questo percorso e, perché no, a prepararsi fin da ora a concorrere con un loro racconto inedito alla prossima edizione del Premio. Voglio inoltre ringraziare gli uffici comunali, e in particolare la dottoressa Ida Quintilani, per il lavoro che stanno portando avanti".
"Il rinnovato interesse e la numerosa partecipazione da tutta Italia testimoniano il prestigio ritrovato del Premio Teramo" - sottolinea Silvio Araclio, direttore artistico - "questo è il Premio della città, il suo vanto e la sua memoria intellettuale: un Premio unico nel suo genere nel panorama nazionale. Accanto al concorso abbiamo voluto il dialogo con grandi autori, il lavoro con i ragazzi che si avvicinano alla scrittura e il ricordo di chi, in tanti anni, ha fatto la storia del Premio Teramo. Voglio anche ricordare il suo forte senso di appartenenza alla municipalità e al suo Sindaco".
Il Premio, promosso dal Comune di Teramo, vede il sostegno della Fondazione Tercas.
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Ultimo aggiornamento: 12 ottobre 2026, 11:50