Descrizione
Il sindaco Gianguido D’Alberto, l’assessore ai Lavori pubblici Marco Di Marcantonio e rappresentanti della Giunta Comunale, hanno fatto il punto sui cantieri conclusi e su quelli in corso, che stanno concretizzando una rigenerazione complessiva della città, dal centro alle frazioni, “mettendo a terra una visione del capoluogo di provincia quale centro di attrazione e cooordinamento di area vasta”.
Prende dunque sempre più forma quel “territorio collettivo”, frutto di una precisa scelta politico-amministrativa che coniuga la rigenerazione degli spazi fisici con la costruzione di una comunità più forte e inclusiva.
Tra i cantieri che stanno per essere avviati c’è l’abbattimento del vecchio inceneritore, intervento che permetterà di bonificare il sito con un’opera di riqualificazione e rigenerazione ambientale. Un’opera per la quale si è conclusa la gara d’appalto, con la commissione che dovrà adesso valutare le offerte. Contemporaneamente, sta partendo la gara per la realizzazione del biodigestore. Entro il 20 febbraio, sarà pubblicato il bando di gara dell’intervento di miglioramento sismico del palazzo municipale di piazza Orsini, sede storica del Comune di Teramo, per il quale dopo il definitivo aumento del finanziamento iniziale, sono oggi a disposizione 10 milioni di euro. È in fase di approvazione lo studio di fattibilità tecnico economica per la riqualificazione delle prime due palazzine di via Longo, un progetto del valore di due milioni e mezzo di euro. Per i dettagli, vedere nella sezione "Allegati"
«Oggi Teramo è una città cantiere – dichiara il primo cittadino – proprio in virtù della straordinaria mole di finanziamenti che siamo riusciti a intercettare. Ricostruzione e rigenerazione urbana, che è anche rigenerazione sociale, procedono di pari passo e stiamo consegnando ai teramani è una città moderna ma forte della sua storia, che punta sulla cultura, sull’ambiente, sugli spazi di comunità. Nonostante le difficoltà dei primi anni, legate alla necessità di risanare le casse comunali, e quelle legate alla pandemia, non siamo mai stati fermi. E proprio grazie all’importante opera di programmazione e progettazione, che ha messo a terra sul territorio oltre 240 milioni di euro, oggi stiamo procedendo con opere che stanno cambiando il volto della città».
«Tutti i lavori stanno procedendo celermente e, laddove si sono registrati alcuni ritardi è per la complessità delle opere – aggiunge l’Assessore ai Lavori pubblici Marco Di Marcantonio – oggi Teramo è una città che si sta riappropriando del suo ruolo di città capoluogo, con una visione coraggiosa e di città che guarda al futuro».
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Ultimo aggiornamento: 27 gennaio 2026, 13:02