Descrizione
Un pubblico numeroso e festante ha salutato il passaggio in città della fiaccola olimpica. Il simbolo dei Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 ha attraversato il cuore di Teramo, lungo un percorso che è partito da Viale Crispi e si è poi sviluppato lungo le principali strade del centro. Momento clou in Piazza Martiri, dove ad attendere la fiamma c’erano le massime autorità cittadine: il sindaco Gianguido D’Alberto, l’assessore allo sport Alessandra Ferri, il presidente del Consiglio comunale Alberto Melarangelo e numerose altre autorità locali. Non è mancato il vescovo Lorenzo Leuzzi. Per l’atmosfera di festa, fondamentale è stato il contributo delle tante associazioni sportive e non, che hanno animato il percorso con musica e colori.
Particolarmente partecipato, poi, l’evento voluto dal sindaco e dall’assessore Ferri, che si è tenuto in Largo San Matteo; qui sono stati messi a fuoco alcuni principi che la fiaccola veicola con sé quali lo sport, l’inclusione, la pace, l’amicizia. Sono stati chiamati a dar vita alla manifestazione i bambini del SAI, il Liceo Musicale Braga e il Patto per Lettura. Così attraverso le testimonianze di campioni dello sport teramano quali Franco Chionchio, Normanno Di Gennaro. Raffaella del Vinaccio, Simone De Maggi e alcuni giovani del Teramo Calcio, preceduti da quella di Shadi Al-Tabatibi, fotografo e testimone del genocidio palestinese; il coinvolgente ascolto di letture offerte dalle lettrici del Patto per la Lettura di Teramo e la trascinante proposta musicale di Linda Valori, cantate e autrice italiana accompagnata da Fabio Macera, chitarrista di grande esperienza, il passaggio della fiamma olimpica si è sviluppato in una occasione di riflessione e approfondimento.
Nel complesso, il passaggio della Fiamma Olimpica ha rappresentato per Teramo un momento di forte coesione e visibilità, capace di unire sport, istituzioni e cittadinanza, pur lasciando spazio anche all’espressione del dibattito civile. Un evento destinato a restare nella memoria collettiva della città.
Il saluto del sindaco Gianguido D’Alberto, nella sezione "Allegati"
Allegati
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Ultimo aggiornamento: 3 gennaio 2026, 23:39