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Costruito in epoca borbonica, nel 1827, dall'ingegner Carlo Forti, modificato nel 1954 per far posto ad un terzo piano, il Palazzo del Governo ospita oggi il Prefetto di Teramo. In altre epoche ha ospitato, per un breve periodo, il gerarca cittadino, durante il fascismo, e da quel balcone si sono affacciati i partigiani dopo la liberazione della città. Una curiosità: la piazza che si apre di fronte al palazzotto, Largo San Matteo oggi sede del Provveditorato agli Studi, un tempo ospitava la chiesa di San Matteo, poi abbattuta, anche in vista di una visita, mai avvenuta, di Benito Mussolini. Poco più avanti, su Corso San Giorgio, apriva le sue Porte di legno il bellissimo Teatro Comunale, gemello del Marrucino di Chieti (costruito dallo stesso progettista, Nicola Mezucelli), poi distrutto nel 1956, quando la città decise di regalarsi un pizzico di modernità con l'apertura di quello che il Consiglio Comunale definì 'magazzini a prezzo popolare'. La Standa. Così, al posto del teatro di palchi e loggione, nacquero il primo supermercato teramano e un cineteatro moderno. Alla fine di Corso San Giorgio, verso piazza Garibaldi, vero tempio dello shopping cittadino, crescevano un tempo due colonne di mattoni, sormontate da due grandi vasi di terracotta. Era il 'Due di Coppe', fortificazione apparente, porta di una muratura inesistente. Anche il 'Due di Coppe' cadde, su fare degli Anni '60, per lasciare spazio alla Teramo moderna che nasceva.